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Una storia italiana, lunga più di un secolo

È nel 1889 che Paolo Ballarini apre a Rivarolo Mantovano il suo laboratorio artigiano, dove lavorava articoli in metallo come gabbie per uccelli, lampade, utensili per cucina. Non sapeva di dare inizio ad un’importante tradizione familiare e imprenditoriale, che sarebbe durata per tutto il secolo successivo, fino ad affacciarsi nel nuovo millennio.

La Ballarini ha affrontato con successo tutti i cambiamenti del ‘900, trasformando la propria produzione da artigianale a industriale, sviluppando competenze che le hanno permesso di attraversare i periodi difficili di crisi e di guerra, investendo in tecnologia e innovazione.

Nel 1967 veniva prodotta la prima pentola “teflonata”: una rivoluzione destinata a cambiare il mondo della cucina. Intuendo le potenzialità di questa innovazione, alla Ballarini si pianificò un importante investimento, che avrebbe determinato una svolta decisiva nella futura crescita: un impianto di applicazione del rivestimento antiaderente interamente progettato all’interno dell’azienda.

Le grandi valenze tecnico-produttive di questo impianto fecero ben presto decollare il prodotto in molti mercati esteri e assicurarono all’azienda la futura leadership nel mercato degli strumenti di cottura con rivestimento antiaderente.

Storia del marchio Ballarini